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Whale Watching, Dolphin Swimming and Scuba Diving in the Azores

Progetto Crittercam con National Geographic

clock May 17, 2011 20:13 by author Enrico Villa

La Crittercam di National Geographic sui Capodogli



Nella foto: Kyler Abernathy di National Geographic Remote Imaging a bordo della nostra barca.

L'obiettivo del progetto è trovare risposta a importanti quesiti scientifici sulla biologia e il comportamento dei Capodogli.
Le operazioni sono condotte grazie a un permesso speciale per la ricerca scientifica, accordato a ricercatori locali di spicco.

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Aprile tra le Balenottere

clock April 13, 2011 02:39 by author Enrico Villa

Dovendo scegliere un proverbio per questo inizio di stagione 2011, di certo sarebbe "La fortuna aiuta gli audaci"!

La Whale Watching Season 2011 è iniziata infatti sotto i migliori auspici e ha premiato i nostri appassionati ospiti primaverili, che hanno avuto modo di apprezzare a pieno ciò che di straordinario la nostra isola di Pico offre in aprile e maggio: l'epico passaggio delle balenottere, indiscussi Giganti del Mare, che animano le nostre acque durante la loro migrazione verso Nord.
Nonostante le condizioni meteo-marine variabli che caratterizzano questa stagione, l'elenco di specie di cetacei finora avvistate è semplicemente straordinario e include Balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), Balenottera comune (Balaenoptera physalus) e Balenottera boreale (Balaenoptera borealis).
Come sempre qui alle Azzorre, immancabile è anche il Capodoglio (Physeter macrocephalus) così come diverse specie di delfini, quali il Tursiope (Tursiops truncatus), il Delfino comune (Delphinus delphis) e la Stenella striata (Stenella coeruleoalba).


Balenottera comune - foto di Justin Hart/CW Azores

Per seguire quotidianamente i nostri avvistamenti è sufficiente consultare la pagina dedicata del nostro sito:
www.cwazores.com/it/sightings.aspx


Delfini comuni - foto di Justin Hart/CW Azores


Capodoglio si immerge per andare a caccia di calamari (Justin Hart/CW Azores)

L'avventura in questo periodo è all'ordine del giorno e non è troppo tardi per unirsi a noi e assistere in prima persona alla migrazione delle balenottere.
Proprio in questi giorni CW Azores ha lanciato l'offerta speciale Last Minute Maggio 2011, che include uno sconto del 10% sul prezzo del pacchetto.
Per i grandi appassionati di cetacei, inoltre, sono ancora disponibili alcuni posti per il programma Giganti del Mare.


La caratteristica pinna dorsale di questa Balenottera comune ci permetterà di riconoscerla
se tornasse a trovarci in futuro (Justin Hart/CW Azores)

Se il buongiorno si vede dal mattino (altro proverbio calzante per questo inizio di stagione), non dovremo attendere a lungo prima di vedere l'oceano rosso di krill come è accaduto l'anno scorso.
A presto con nuovi aggiornamenti dall'isola di Pico!
Enrico

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CW Azores alla European Cetacean Society Conference 2011

clock April 1, 2011 02:07 by author Enrico Villa
Cadiz (Spagna), 21-23 marzo 2011.

Enrico Villa e Justin Hart di CW Azores hanno partecipato alla XXV Conferenza annuale della European Cetacean Society, presentando i risultati preliminari della nostra ricerca scientifica sulle balenottere in un poster dal titolo:

Fin whales feeding on Northern krill off Pico Island (Azores) during spring migration (434KB, PDF).

AUTORI: Enrico Villa1, Justin D. Hart1, Arthur de C. Baker2, Veronica Rossin3
(1) CetaceanWatching Lda, Cais da Madalena, 9950-305 Madalena do Pico, Azores, Portugal
(2) Retired from the Deacon Laboratory, Southampton, UK
(3) Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento Ambiente-Salute-Sicurezza, Varese, Italy

Il lavoro da noi presentato alla ECS Conference 2011 si riferisce ai dati raccolti nel corso della stagione 2010.
L'obiettivo di questo articolo del blog è descriverne i risultati in italiano (il poster è in inglese) e, soprattutto, in modo semplice e comprensibile a tutti.

PREMESSA
E' noto che le balenottere sono solite trascorrere l'inverno a basse latitudini (vicino ai tropici), dove le acque sono più calme e abbastanza calde per i nuovi nati. Poi, verso la fine dell'inverno, le balenottere intraprendono una migrazione verso latitudini più alte (verso nord, nel nostro emisfero), dove le acque sono più fredde ma decisamente più ricche di alimento.
E' proprio durante questa migrazione verso nord che qui a Pico vediamo il maggior numero di balenottere. Le Azzorre, infatti, si trovano proprio sulla rotta di migrazione di molte di loro.

OSSERVAZIONI
1)
Per quanto considerate di passaggio, abbiamo visto che le balenottere utilizzano le nostre acque anche per mangiare. In particolare, abbiamo osservato balenottere comuni, balenottere azzurre e megattere intente a mangiare krill, e abbiamo anche visto tutte queste specie produrre feci rosse, colore tipico di una dieta a base di krill (piccoli crostacei simili a gamberetti). Abbiamo osservato anche comportamenti tipici della fase alimentare nelle balenottere boreali, anche se non hanno mai defecato in nostra presenza.
Alla base di tutto questo sta il fatto che le balenottere defecano quando hanno mangiato di recente, per esempio nelle 24 ore precedenti. Questo ci permette di affermare che abbiano mangiato al nostro "ristorante" e non altrove.

2) Abbiamo raccolti campioni di krill mentre alcune balenottere comuni erano intente a nutrirsene e una successiva analisi al microscopio ci ha permesso di determinarne la specie: Meganyctiphanes norvegica.

3) Una delle balenottere comuni foto-identificate è stata incontrata 4 volte durante un periodo di 20 giorni compreso tra la seconda metà di aprile 2010 e la prima metà di maggio 2010.
Data la distanza in giorni tra gli avvistamenti, è evidente che questo individuo non si sia allontanato molto dall'isola di Pico per tutto questo tempo, supportando l'ipotesi che le nostre acque rappresentino una sorta di stazione di servizio durante la migrazione delle balenottere, fornendo loro la possibilità di rifocillarsi durante il viaggio verso nord.

4) In oceano aperto non ci sono piante e la fotosintesi è fatta da alghe unicellulari: il fitoplankton. Sono questi piccoli organismi che producono zuccheri a partire dall'anidride carbonica, utilizzando la luce solare come fonte di energia. A sua volta il krill si nutre di fitoplankton e ne consegue che, quando la produttività primaria è alta (tanto fitoplankton), il krill trova molto alimento e la sua biomassa sarà di conseguenza molto grande. Al terzo livello trofico (terzo anello della catena alimentare) si trovano le balenottere, molte delle quali si nutrono di krill.
E' possibile stimare la quantità di fitoplankton presente nelle acque attraverso dati raccolti da satellite. Ciò che si può misurare non è tanto la biomassa di fitoplankton, quanto la concentrazione di pigmento fotosintentico contenuto nel fitoplankton: la clorofilla-a.
I dati satellitari rivelano che il 2010 è stato un anno di grande abbondanza di fitoplankton, con un picco nel mese di aprile. Il krill, che fa parte dello zooplankton, è molto efficiente nel nutrirsi di fitoplankton, è tutto torna se consideriamo che il picco di clorofilla-a crolla nel mese di maggio, quando abbiamo appunto osservato molto krill e molte balenottere che se ne nutrivano.

RISULTATI
Le evidenze sopra riportate suggeriscono che le balenottere di passaggio nella nostra area di studio (in particolare le acque a sud dell'isola di Pico) utilizzano questo habitat anche per alimentarsi e non solo come "autostrada".
Ciò supporta l'ipotesi che le nostre acque rappresentino un habitat alimentare strategico per le balenottere durante la loro migrazione primaverile verso nord.

GRAZIE
CW Azores ringrazia tutte le persone che in questi anni hanno partecipato alle nostre uscite di Whale Watching. Il prezzo del biglietto da loro pagato ci ha permesso dapprima di creare un team altamente professionale e in seguito di mantenerlo e rafforzarlo.
Ancora più importante, senza il loro appoggio non ci sarebbe stato possibile fornire il nostro piccolo contributo, che speriamo possa diventare sempre più significativo in futuro.

Enrico Villa

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Balenottera di Bryde a Pico

clock July 15, 2010 22:21 by author Enrico Villa

Luglio ci riserva una sorpresa eccezionale con l'avvistamento per ben due giorni consecutivi di una Balenottera di Bryde (Balaenoptera brydei), un incontro decisamente raro qui alle Azzorre.
Contrariamente alle balenottere che avvistiamo regolarmente, come l'azzurra, la comune e la boreale, la Balenottera di Bryde predilige acque tropicali per tutto il corso dell'anno e raramente si avventura a nord fino alle nostre latitudini.
L'emozione dell'incontro ravvicinato con la Balenottera di Bryde ha raggiunto l'apice quando l'abbiamo vista mangiare in superficie, a pochi metri dalla nostra barca.
Il suo tranquillo pranzare ci ha permesso di osservarne i fanoni, utilizzati dalle balenottere per filtrare il cibo dall'acqua di mare (vedi foto di sotto).


Balenottera di Bryde mangia pesce in superficie (Balaenoptera brydei)
Foto di Petra Szlama - CW Azores Staff

Questo animale può raggiungere una lunghezza massima di 15 metri e un peso intorno alle 25 tonnellate.
La Balenottera di Bryde deve il proprio nome al baleniere norvegese Johan Bryde e, proprio perché si tratta di un nome norvegese, la sua pronuncia è più simile a 'briu-du' che a 'braid' (come si pronuncerebbe in inglese).


Balenottera di Bryde (Balaenoptera brydei)
Foto di Sara Rezk - CW Azores Staff

Riconoscere una Balenottera di Bryde non è cosa semplice, soprattutto in acque frequentate anche dalla Balenottera comune e, in particolare, dalla Balenottera boreale.
La caratteristica più distintiva della Balenottera di Bryde è la presenza di 3 creste longitudinali sulla parte dorsale del muso, mentre le altre balenottere ne hanno una sola, che si estende dalla punta del muso fino agli sfiatatoi.
Come è facile immaginare, però, è un'impresa ardua riuscire a vedere dall'alto la testa della balenottera mentre emerge!


La balenottera di Bryde si avvicina alla nostra barca e mostra le pieghe sottogolari, che le
consentono di aumentare il volume della cavità orale per filtrare una maggiore quantità d'acqua
Foto di Petra Szlama - CW Azores Staff 

Più facile è distinguere la Balenottera di Bryde da quella comune, dato che quest'ultima presenta una colorazione differente tra guancia destra e quella sinistra.
La guancia destra della Balenottera comune, infatti, è bianca, mentre quella sinistra è di colore grigio uniforme.
Le fotografie di entrambi i lati dell'animale e, secondariamente, la forma della pinna dorsale e il comportamento durante la riemersione ci hanno permesso di escludere che l'individuo avvistato fosse una Balenottera comune.
Infine, la presenza di una cresta longitudinale all'esterno di quella principale, fotografata da entrambi i lati della balenottera, ci ha permesso di identificare positivamente la Balenottera di Bryde.


Delfini comuni insieme alla Balenottera di Bryde
Foto di Sara Rezk - CW Azores Staff

Questo magnifico quanto raro avvistamento è un'ulteriore testimonianza della grande diversità di specie di cetacei che è possibile incontrare qui alle Azzorre.

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Speciale Primavera 2011 - posti limitati

clock June 5, 2010 04:49 by author Enrico Villa

Dopo gli incredibili avvistamenti e il conseguente successo della stagione 2010, sono aperte le iscrizioni al programma Giganti del Mare 2011.
Grazie all'entusiasmo e all'interesse di chi ci ha raggiunto sull'isola di Pico durante i mesi di aprile e maggio 2010, l'esperienza di integrazione tra le nostre attività di ricerca e di Whale Watching si è rivelata estremamente positiva.

Proprio per questo abbiamo deciso di lanciare il nuovo programma Giganti del Mare 2011 con una novità che farà piacere ai veri appassionati di cetacei, limitando a 12 il numero massimo di partecipanti per settimana.
Come d'abitudine, il programma Giganti del Mare unisce alle numerose uscite in mare un forte lato educativo, attraverso le presentazioni che si tengono presso il nostro centro, le visite ai musei e alle torrette di avvistamento.


Balenottera azzurra (Balaenoptera musculus)
Foto scattata dalla studentessa Veronica Rossin, che si è unita al team di CW Azores per la sua tesi di Laurea

Poiché la nostra ricerca è interamente finanziata dall'attività di Whale Watching, un grazie di cuore va a tutti i nostri ospiti che, pagando le escursioni in mare, ci hanno permesso di trascorrere molto tempo in compagnia dei cetacei per la raccolta dati e la fotoidentificazione.

Per maggiori informazioni sul programma e su come iscriversi, visita la pagina Giganti del Mare 2011.

Ancora grazie da parte di tutto lo Staff di CW Azores!

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Join us for an unforgettable holiday!

The Azores are one of the very top destinations in the world for whale watching and swimming with the dolphins.
The archipelago is the second best group of islands in the world for sustainable tourism, according to National Geographic Traveller.

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