C'è una domanda che mi viene posta di frequente - Qual è il tuo cetaceo preferito? -
La mia risposta, invariabilmente, è che non esiste una specie che io ami più delle altre, ed è una risposta sincera. D'altro canto, c'è una specie a cui mi sono interessato prima che a tutte le altre, quando ero ancora bambino.
Si tratta dell'Orca (Orcinus orca), il più grande esponente della famiglia dei Delfinidi. Chiamate ingiustamente 'Killer Whale', le orche, come tutti gli altri cetacei, non mostrano alcuna aggressività nei confronti dell'uomo.
Dato che visitano raramente le nostre acque, siamo stati particolarmente felici di poterle incontrare ieri mattina a sud della nostra isola di Pico.

Orca (Orcinus orca)
Le orche sono spesso (e indiscriminatamente) ritenute pericolose per i delfini e le balene. In effetti, vi sono popolazioni di orche che si nutrono esclusivamente (o quasi) di altri mammiferi marini, ma ve ne sono altre che sono strettamente piscivore. Accanto a queste, vi sono poi orche che sembrano essere molto meno rigide nella scelta delle loro prede.
Le abitudini alimentari, di fatto, dipendono dalla cultura del singolo gruppo o popolazione di orche. Le loro nuove leve, proprio come le nostre, apprendono tecniche di caccia consolidate da generazioni e generazioni all'interno del proprio contesto sociale e ottimizzate per avere la meglio su un determinato tipo di preda.
Cucciolo di Orca
Poco si sa delle orche che passano dalle Azzorre, dato che il numero esiguo di avvistamenti ne rende difficile lo studio. Sarebbe perciò incauto e prematuro formulare ipotesi sulle abitudini alimentari delle 'nostre' orche. Ci limitiamo quindi a osservare che, nell'area in cui le abbiamo incontrate ieri, era presente un gran numero di delfini che non sembravano minimamente preoccupati dalla presenze delle loro 'cugine' più grandi.
Durante il tempo passato con le orche abbiamo avuto modo di documentare la presenza di due coppie mamma/piccolo, ma nessun maschio adulto.
Ci si può chiedere come sia possibile determinare il sesso di un'Orca senza osservarne la regione genitale. La risposta è nella pinna dorsale, più piccola e più arcuata nella femmina che nel maschio e che rappresenta pertanto un carattere sessuale secondario.
Molto più difficile è determinare il sesso dei cuccioli, dato che le loro pinne dorsali, indipendentemente dal sesso, sono simili per forma a quelle delle femmine adulte. Solo con il raggiungimento della maturità sessuale, infatti, le pinne dei maschi diverranno più alte e più diritte, raggiungendo un'altezza massima di circa 1.80 metri.
Salutiamo il passaggio delle orche con un sorriso, ritenendoci molto fortunati. D'altro canto, come dice il proverbio, la fortuna aiuta gli audaci!
Se c'è una cosa che vorrei riuscire a trasmettere a ogni persona che viene da noi per incontrare balene e delfini, seconda per importanza solo alla presa di coscienza che i cetacei hanno bisogno di essere protetti in TUTTI i mari del mondo, è che l'oceano è il luogo dove tutto può succedere e dove le emozioni più belle e inattese possono arrivare senza alcun preavviso.