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Whale Watching, Dolphin Swimming and Scuba Diving in the Azores

Le prime foto di Francesco Rossi

clock February 9, 2010 21:17 by author Enrico

In anteprima le prime fotografie realizzate da Francesco Rossi a Pico nel corso delle stagioni 2008 e 2009.
Si tratta di un incontro con i Tursiopi, una delle specie di delfini più inclini al contatto con l'uomo. L'essenza di questi incontri, in cui i delfini non sono né attirati né nutriti, è solo la reciproca curiosità.


Occhi negli occhi con i Tursiopi (Tursiops truncatus)
Foto di Francesco Rossi

Francesco utilizza la fotografia per documentare e raccontare una storia. In questo caso è la storia del rapporto tra le Azzorre e i cetacei, dai tempi della caccia al Capodoglio fino alla protezione di tutte le specie e allo sviluppo del Whale Watching.
Francesco ha scelto il bianco e nero per raccontare le sue 'Azzorre' e, come sempre, si occupa personalmente dei processi di sviluppo e stampa delle fotografie.


Curiosità reciproca tra i Tursiopi (Tursiops truncatus) e Francesco Rossi (Homo sapiens)
Foto di Francesco Rossi

Ringraziamo di cuore Francesco per questo regalo e lo attendiamo con trepidazione nel 2011 per una mostra fotografica sull'isola di Pico.

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Giganti del mare 2010 - iscrizioni aperte!

clock December 11, 2009 05:31 by author Enrico

Vuoi incontrare gli animali più grandi che siano mai esistiti sulla terra?
Non perdere l'opportunità di partecipare al programma Giganti del Mare 2010!
Tra marzo e maggio la presenza dei misticeti alle Azzorre registra un picco. E' l'occasione per osservare da vicino la balenottera azzurra, la balenottera comune e la balenottera boreale, oltre al capodoglio (presenti tutto l'anno) e a molte specie di delfini.

Raggiungici a Madalena, sull'isola di Pico! Clicca per saperne di più...

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Stefano racconta le sue immersioni a Princess Alice

clock November 23, 2009 01:29 by author Dania

Ecco le splendide foto di Stefano Valenti, scattate durante le sue immersioni con noi a Princess Alice. Insieme ad Alma, Valerio e Antonella, Stefano è stato nostro ospite a Pico durante la stagione 2009.
Oltre alle bellissime immagini, siamo felici di pubblicare il commento di Stefano sulla sua esperienza a Princess Alice.

Scrive Stefano:  

L' immersione a Princess Alice è difficilmente descrivibile con le parole, è un'emozione che deve essere vissuta da chi ama il mare.
Non è solo un'immersione, è un viaggio e un'avventura nell'oceano. Nel lungo tragitto in gommone per arrivarci abbiamo più volte incontrato i delfini, visto un capodoglio balzare fuori dall'acqua e le berte ci hanno affascinato con le loro evoluzioni aeree.


(Foto di Stefano Valenti)

Arrivati ci si veste rapidamente e con un po' di timore ci si getta nel mezzo dell'oceano Atlantico. La cima dell'ancora si perde nel blu intenso ed una forte corrente mi spinge verso la superficie, come se l'oceano volesse celare e proteggere le sue meraviglie. Giunto faticosamente sul fondo ho appena il tempo di pulire la maschera che un enorme trigone si avvicina incuriosito, dopo pochi minuti è già ora di risalire. Alzo gli occhi verso la superficie e ... eccole, un foltissimo guppo di mobule inizia a danzare sopra la mia testa, durante tutta la risalita ci nuotano attorno incuriosite e con le loro ali mi sfiorano più volte.

 
(Foto di Stefano Valenti)

Appena uscito dall'acqua il desiderio è uno solo, cambiare la bombola e tornare in acqua. Questi splendidi animali regalano emozioni incredibli, appaiono dal blu dell'oceano come fantasmi e si lasciano osservare nella loro elgante danza.


(Foto di Stefano Valenti)

Princess Alice è un'intensa ed indimenticabile emozione blu, grazie ancora per averci permesso di viverla.

Stefano
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Vai alla pagina dedicata a Princess Alice

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Stenelle striate di Mediterraneo e Azzorre

clock September 6, 2009 01:23 by author Enrico

Il comportamento della Stenella striata (Stenella coeruleoalba) in presenza di barche differisce in maniera sostanziale tra Azzorre e Mediterraneo.
In Mediterraneo, questi animali interagiscono spesso con le imbarcazioni, per esempio cavalcandone l'onda di prua. Qui alle Azzorre, invece, non lo fanno mai!


Stenelle striate - foto di Justin Hart (CW Azores Team)

Qual è il motivo di questa differenza comportamentale? Una maggiore conoscenza dell'ecologia e delle popolazioni di Stenella striata nei due mari potrebbe fornirci in futuro un'indicazione comparativa.
Ciò che già sappiamo è che in Mediterraneo la Stenella striata è la specie di cetaceo più abbondante, mentre qui alle Azzorre sono molto più abbondanti il Delfino comune (Delphinus delphis) e la Stenella maculata atlantica (Stenella frontalis).  
Chissà, potrebbe la competizione per il cibo lasciare alle Stenelle striate delle Azzorre meno tempo da dedicare al gioco e alle interazioni sociali?
La differenza, d'altro canto, potrebbe avere invece origini culturali. E se le Stenelle striate delle Azzorre non avessero ancora imparato a cavalcare l'onda di prua delle barche?

 
Stenelle striate e, in secondo piano, un delfino comune - foto di Justin Hart (CW Azores Team)

Sfortunatamente, mentre le popolazioni di Delfino comune alle Azzorre sono in buona salute, non si può dire la stessa cosa per quelle del Mediterraneo, dove si registra un declino preoccupante (o, per meglio dire, tragico) di questa specie.
Il colpevole del disastro, indovina un po', è l'uomo. Abbiamo dapprima massacrato il delfino comune perché "ci rubava il pesce", per poi svuotare il Mediterraneo lasciando senza pesce lui!
A questo si aggiunge l'alterazione e il degrado del suo habitat, per non parlare di tutti i poveri Delfini comuni morti impigliati nelle reti derivanti, lasciate dai pescatori a spasso per il mare in balia delle correnti.

Sarebbe interessante sapere come si comportavano in passato le Stenelle striate del Mediterraneo, in particolare quando il Delfino comune era ancora... comune. 
Molto più entusiasmante, d'altro canto, sarebbe osservare tutto ciò con i nostri occhi. Per poterlo fare, però, dovremo prima riuscire a salvare il Delfino comune del Mediterraneo.
   

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L'enigmatico Mesoplodonte di Sowerby

clock August 30, 2009 02:51 by author Enrico

L'ordine dei Cetacei comprende più di 80 specie diverse e, per quanto strano possa sembrare, non tutti questi animali sono catalogabili semplicemente come 'balene', 'delfini' o 'focene'.
E' questo il caso degli Zifidi, una famiglia di cetacei tra le meno conosciute e studiate, che comprende animali dall'aspetto decisamente insolito.
Alcune specie di zifidi non sono mai state osservate in mare e sono note alla scienza solo in seguito a occasionali spiaggiamenti di questi animali.
Specialisti nell'apnea profonda, gli zifidi passano poco tempo in superficie e sono in generale schivi e difficili da avvicinare.
Ogni regola, però, ha le sue eccezioni. Nella nostra uscita di Whale Watching di ieri, infatti, abbiamo avuto la fortuna di poter osservare da vicino il misterioso Mesoplodonte di Sowerby (Mesoplodon bidens).

 
Femmina (o maschio subadulto?) di Mesoplodonte di Sowerby - Foto di Justin Hart

Il Mesoplodonte di Sowerby è lo zifide avvistato più di frequente nel Nord Atlantico ma, nonostante ciò, poco è noto sul suo comportamento e sulla struttura sociale.
E' noto che questi animali frequentano acque tra i 500 e i 1500 metri di profondità e che i loro tempi di immersione sono compresi tra i 12 e i 28 minuti.
Lo scopo delle immersioni profonde è la ricerca dei piccoli calamari di cui si nutrono. 
Fortunatamente, i Mesoplodonti di Sowerby sono soliti proiettare solitamente il rostro sopra la superficie quando sono in procinto di respirare. Questo rende possibile osservare la porzione del corpo più diagnostica per la loro identificazione.


Il rostro del Mesoplodonte di Sowerby - foto di Justin Hart

Mentre le femmine e gli esemplari più giovani sono completamente sprovvisti di denti, i maschi adulti sono dotati di una singola coppia di denti nella mascella inferiore, posizionati uno per parte a circa 2/3 della lunghezza del rostro (vedi foto di sotto).
La presenza o assenza di denti nei vari individui di questa specie non è comunque importante ai fini alimentari, dato che questi animali si nutrono per suzione e, come tutti i cetacei, non hanno necessità di masticare le loro prede.


Maschio adulto di Mesoplodonte di Sowerby - foto di Justin Hart

La pelle dell'individuo nella foto di sotto appare segnata da numerose cicatrici, probabilmente causate dai denti di altri maschi adulti durante le interazioni sociali e da animali quali il calamaro o il famoso Isistius brasiliensis - lo squalo 'cookiecutter'.

Durante le nostre uscite alla ricerca dei cetacei succede spesso di incontrare anche altri animali, tra i quali le tartarughe.
L'ultima foto di questo post ritrae la famosa Caretta caretta.
Questi splendidi rettili, magnificamente adattati alla vita marina, depongono le uova sulle spiagge sabbiose dei Caraibi e degli Stati Uniti sudoccidentali, per poi trascorrere la loro esistenza nel Mar dei Sargassi, dal quale spesso raggiungono le Azzorre. 

 
Una Caretta respira alla superficie dell'acqua - Foto di Justin Hart 

I maschi di Caretta non tornano mai sulla terraferma e le femmine lo fanno solo allo scopo di deporre le uova, solitamente in prossimità del luogo dove sono nate. 

Che dire? L'oceano non finirà mai di stupirci!

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Join us for an unforgettable holiday!

The Azores are one of the very top destinations in the world for whale watching and swimming with the dolphins.
The archipelago is the second best group of islands in the world for sustainable tourism, according to National Geographic Traveller.

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