Il comportamento della Stenella striata (Stenella coeruleoalba) in presenza di barche differisce in maniera sostanziale tra Azzorre e Mediterraneo.
In Mediterraneo, questi animali interagiscono spesso con le imbarcazioni, per esempio cavalcandone l'onda di prua. Qui alle Azzorre, invece, non lo fanno mai!

Stenelle striate - foto di Justin Hart (CW Azores Team)
Qual è il motivo di questa differenza comportamentale? Una maggiore conoscenza dell'ecologia e delle popolazioni di Stenella striata nei due mari potrebbe fornirci in futuro un'indicazione comparativa.
Ciò che già sappiamo è che in Mediterraneo la Stenella striata è la specie di cetaceo più abbondante, mentre qui alle Azzorre sono molto più abbondanti il Delfino comune (Delphinus delphis) e la Stenella maculata atlantica (Stenella frontalis).
Chissà, potrebbe la competizione per il cibo lasciare alle Stenelle striate delle Azzorre meno tempo da dedicare al gioco e alle interazioni sociali?
La differenza, d'altro canto, potrebbe avere invece origini culturali. E se le Stenelle striate delle Azzorre non avessero ancora imparato a cavalcare l'onda di prua delle barche?

Stenelle striate e, in secondo piano, un delfino comune - foto di Justin Hart (CW Azores Team)
Sfortunatamente, mentre le popolazioni di Delfino comune alle Azzorre sono in buona salute, non si può dire la stessa cosa per quelle del Mediterraneo, dove si registra un declino preoccupante (o, per meglio dire, tragico) di questa specie.
Il colpevole del disastro, indovina un po', è l'uomo. Abbiamo dapprima massacrato il delfino comune perché "ci rubava il pesce", per poi svuotare il Mediterraneo lasciando senza pesce lui!
A questo si aggiunge l'alterazione e il degrado del suo habitat, per non parlare di tutti i poveri Delfini comuni morti impigliati nelle reti derivanti, lasciate dai pescatori a spasso per il mare in balia delle correnti.
Sarebbe interessante sapere come si comportavano in passato le Stenelle striate del Mediterraneo, in particolare quando il Delfino comune era ancora... comune.
Molto più entusiasmante, d'altro canto, sarebbe osservare tutto ciò con i nostri occhi. Per poterlo fare, però, dovremo prima riuscire a salvare il Delfino comune del Mediterraneo.