Caro Davide, scegliamo il giorno del tuo compleanno per rendere pubblica questa storia che ha dell'incredibile. AUGURI!!!
Quest'estate Davide si unisce a noi per un'avventura tra i cetacei delle Azzorre.
Le sue doti fotografiche sono solide ma si rende conto ben presto che balene e delfini tendono a non mettersi in posa, che la barca si muove e che, lontani ormai alcune decine di milioni di anni da quando i loro antenati zampettavano sulla terraferma, i cetacei dei nostri giorni tendono a passare poco tempo in superficie, spesso giusto il tempo di respirare.
Osservarli non è un problema, scattare delle buone fotografie è tutta un'altra cosa!
Davide comprende tutto questo ma, (e come dargli torto) quando sei determinato di carattere, non ti arrendi davanti a niente.
A indispettirlo ulteriormente (ovviamente nel modo più simpatico possibile) ci si mette un gruppo di persone che vede un capodoglio saltare fuori dall'acqua durante un'uscita a cui lui non ha partecipato.
E' a quel punto che Davide mi prende in disparte - Carissimo, fai come ti è più comodo, usa se vuoi gli Animatronics, impartisci comandi subliminali, inventati qualunque cosa ma voglio fotografare un capodoglio che salta -
Qual è il problema? Nessuno, ovviamente. A parte gli Animatronics, impartire comandi ai capodogli, l'impossibilità di inventarsi qualcosa e il fatto che, ahimè, l'ultima uscita in barca di Davide è di nuoto con i delfini e non di Whale Watching.
Davide sale in barca e si siede in prima fila. Io so che non vedrà un capodoglio saltare. Non vedrà proprio nessun capodoglio. Lui invece ne è ancora convinto.
Ci dirigiamo verso i delfini, che sono appena passati nel canale tra Pico e Faial. E' una fortuna, ci metteremo davvero poco ad arrivare sul posto e saremo l'unica barca. Il canale, però, è l'ultimo posto in cui puoi trovare le balene o i capodogli.
Non vorrei dirglielo, ma me lo chiede espressamente e a quel punto non posso mentire.
Mi spiace davvero. Solo i delfini potranno spazzare via questa punta di amarezza e sono sicuro che Davide farà delle ottime foto.
La sua risposta è un sorriso affettuoso, un occhiolino e una battuta che non mi ricordo.
Non me la ricordo perché mi scappa l'occhio sui delfini. Ancora non li vediamo. Vediamo però in lontananza i segni della loro presenza sulla superficie del mare. Qualche spruzzo, sagome ancora indistinte. Molto più distinte sono le 15 tonnellate di capodoglio che emergono dalle profondità e che, ricadendo, disintegrano la superficie dell'acqua.
Nooooooo!!!! L'impossibile è accaduto ma, come quasi sempre, troppo velocemente e imprevedibilmente per avere il tempo di scattare una fotografia.
Adesso però ci credo anch'io. Spesso i capodogli non saltano una volta sola e dico a Davide di stare pronto.
La risposta è pienamente nel suo stile - Fantastico! Adesso basta che mi dici dove salta la prossima volta e il gioco è fatto -
Nessun problema. Ovviamente non ne ho idea ma, che diamine, stavolta mi gioco il numero secco.
-
Lì, entro
40 secondi -
Davide mi prende in parola e punta la macchina fotografica esattamente
lì.
... ok, i secondi sono 50. Resta il fatto che la Signora Capodoglio della foto di Davide mi rende glorioso veggente per un giorno.
E resta soprattutto il fatto che, nonostante si possa essere preparati a un evento del genere, tenere la mano ferma con un capodoglio che ti salta a 20 metri dalla barca non è per niente facile.
Davide, è stato ovviamente il tuo regalo di compleanno anticipato da parte dei cetacei delle Azzorre.
A te tutta la gloria di aver fermato l'immagine che porteremo per sempre nei nostri ricordi.
AUGURONI!!!
Enrico & Dania
P.S. Un abbraccio enorme a Chrystelle, Juan, Yumiko, Andrea, Marina e, last but not least, Davide. Io e Michael siamo felici di aver condiviso con voi il "breach" più incredibile della nostra vita.